Educatrice professionale – Istruttrice di Yoga sciamanico integrale e Mindfulness immaginale
Lavoro da anni come Educatrice professionale. Ho attraversato diversi mondi, il disagio minorile, il disagio psichico, la disabilità, la genitorialità ai suoi albori nella prima infanzia dei figli e la Scuola.
Ho incontrato più volte e più volte accantonato la “meditazione”, fino a che, sospesa tra un passo e l’altro ho inciampato, catapultando inesorabilmente in questo meraviglioso mondo, ricco di vie chiare e cristalline, dimora adamantina, dove stabilità, fluidità, calore, leggerezza e apertura sono gli elementi costitutivi, sebbene schivi alla vista distratta ma amorevolmente sempre presenti.
Come nel tempo del levare tra una nota e l’altra impresse su di un pentagramma, così nel tempo sospeso durante il cammino, si incontrano persone, idee, esperienze dotate di magia e di forza trasformativa.
Ecco, proprio questo voglio che si possa trovare nello spazio ad Amemi, una sospensione tra una parola e un’altra, tra un’azione e un’altra, tra un respiro e l’altro: quel tempo in cui nulla più esiste, nulla più appare, dove ogni narrazione naufraga e lascia spazio ad un nuovi racconti e a nuove danze.
Una pausa per chi è stanco, esausto, coraggioso, semplicemente curioso e per tutti coloro che vogliono anche solo per un istante tuffarsi nel cielo e volare nel mare del sognatore, dell’inventore e del creatore di nuove immagini.
Mi sono formata come Istruttrice di Yoga sciamanico integrale e Mindfulness immaginale presso Imaginal Academy fondata da Selene Calloni Williams
Mail: gio.restelli@gmail.com
Cell. 329.0107096
Qualche anno fa leggendo un libro lontano dalle esperienze della meditazione e dello yoga mi sono imbattuta nella citazione di un violinista, Mario Brunello:
“ Un silenzio, fatto di tante persone insieme che affollavano la sala, un silenzio che girava attorno a me, che arrivava fino al soffitto altissimo. Mi sentii come sul ponte di una nave fatta di silenzio, al comando, dove mi sarebbe bastato un cenno, o un urlo, o un sussurro, a farla partire. La musica che suonai si liberò subito del carattere competitivo, e con la complicità del silenzio trovai spazi e modi diversi di attaccare o concludere il discorso musicale.”
Matematica, Musica, Meditazione, Yoga: mondi diversi ma tutti scanditi da ritmi che nascono e si formano attorno a pause di meditazione, di silenzio.
“E le pause, le pause che avevo inteso come semplici momenti per riprendere fiato, divennero in quel silenzio i punti cardine dai quali partire con nuove idee…Scoprii il potere del silenzio e il silenzio mi fece scoprire di essere musicista. Un musicista che può raccontare, parlare col suono, non solo esibirsi e “urlare” sul palcoscenico. Scoprii che il silenzio è il vero palcoscenico della musica e che lì avevo trovato la mia voce e un nuovo modo di comunicare…un silenzio in attesa di un altro silenzio: da questo incontro scaturisce l’incontro con la creatività.”
Laura Catastini “Noi e la matematica”